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Il giovane cantautore Maredè prosegue il suo viaggio musicale, tuffandosi a capofitto nel presente. Il suo nuovo singolo – “Bungee Jumping” – è un invito a fare un salto nel vuoto, in un presente apocalittico, a tenersi la mano in due anche se tutto intorno fa paura.

In uscita venerdì 31 maggio per ADA Music Italy, con la produzione di Alessandro Forte, “Bungee Jumping” è il terzo singolo del progetto Maredè, con il quale l’artista conferma la sua vena cantautorale calata in una veste elettro-pop. Il brano, infatti, segna sia un punto d’arrivo – delineando sempre più la cifra stilistica di Maredè e anticipando quello che sarà il suo primo album di inediti – sia un’ulteriore evoluzione, in una scrittura impegnata che guarda al presente e si fa specchio della contemporaneità.

Come racconta l’artista, «il brano nasce da un senso di sconforto e d’impotenza di fronte ad un mondo che si disgrega, sotto le bombe, sotto politiche oppressive, in uno scenario quasi apocalittico, che purtroppo coincide con la realtà. Tutte le mattine ci svegliamo e leggiamo notiziari del terrore, che non ci fanno neanche più effetto, tanto ne siamo abituati: io non voglio abituarmi ad un mondo così». Bungee Jumping, infatti, è un grido di rivoluzione, è un invito a reagire, a non lasciarsi immobilizzare dalla paura di un presente disastrato, ma a saltarci dentro, e a non girare la faccia altrove, e a tenersi la mano in due anche se tutto intorno fa paura.

Il brano nasce da un riff di chitarra, in un dialogo intimo a due – «è solo mattina e già ci prende male, appesi ai drammi del telegiornale, dici che speravi in un domani migliore, ma se alzi gli occhi c’è il diluvio universale» – e poi si apre in un ritornello corale che strizza gli occhi all’ r’n’b: «Facciamo bungee jumping stanotte, anche se il mondo crolla e scoppiano bombe, saltiamo giù nel profondo, da un monte a strapiombo, e se hai paura, amore, tieniti forte a me».

Il concept visivo di Bungee Jumping è stato sviluppato grazie al contributo del fotografo e filmmaker Alan Francis G. e della costume designer Aurora Mancini, con l’obiettivo di restituire anche a livello estetico un invito ad andare incontro al presente, senza spegnere mai la propria voce e contro ogni forma di censura.

Questo singolo apre le porte alla stagione estiva di Maredè, che sarà impegnato in numerosi live estivi in giro per l’Italia, tra cui il 30 giugno al Rotondo Music Festival, in apertura a Nada: le altre date verranno annunciate più avanti nei canali social.

Luigi Bevilacqua, in arte Maredè, è un cantautore marchigiano di 24 anni. Il suo nome d’arte significa “chiocciola” e riprende un’antica filastrocca, rappresentando uno sguardo verso tutto ciò che si trova dentro il suo guscio e tutto ciò che è proiettato all’esterno – il futuro, i suoi sogni, le sue speranze e i possibili orizzonti. Luigi attualmente vive a Roma e collabora con il produttore Alessandro Forte, con il quale ha scelto di dare avvio al suo nuovo progetto dalle sonorità elettro-pop. Ha già calcato numerosi palchi, fra cui quello dell’Auditorium Parco della Musica, diventando finalista del Premio Fabrizio De André, e quello del Castello Sforzesco di Milano, con Mogol e Mario Lavezzi. Vanta la vittoria al Proscenium Festival con il Premio SIAE “Miglior Canzone”e il Premio Radio Subasio per la “Canzone più radiofonica”. Nello stesso anno, è stato semifinalista al Concertone del Primo Maggio, finalista alla Rassegna Lucio Dalla e ha aperto uno showcase della cantante Noemi all’Alcazar di Roma.
Il 22 settembre è uscito il singolo “Settembre”, seguito dal videoclip ufficiale del brano in anteprima su SkyTG24. Il 12 gennaio l’artista ha inaugurato un nuovo anno tornando a raccontarsi nel nuovo singolo elettro-pop dalle sonorità cupe “Polvere”. Il 31 maggio esce il terzo singolo – Bungee Jumping – con cui l’artista conferma il suo viaggio verso il primo album d’inediti.

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