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Il Parto delle Nuvole Pesanti presenta il nuovo videoclip “I bambini di laggiù“, diretto dal regista Francesco Cordio e tratto dall’ultimo album “Sottomondi“. Il brano, impreziosito dalla voce morbida e delicata della cantante Lisa Maroni, simboleggia il luogo dell’innocenza e racconta il sottomondo dell’infanzia tra abusi sessuali e bambini soldato, sfruttamento minorile e condizioni di vita degradanti che si possono trovare persino sotto casa senza andare tanto lontano. Ma la canzone è anche una preghiera, una richiesta di perdono degli adulti per le violenze fatte sui bambini.

Nel videoclip si scorge controluce il testo del brano e si coglie con maestria l’essenza del conflitto tra adulti e bambini, nella metaforica sfida tra una coppia di anziani ballerini pronti al sopruso e una di tremolanti ragazzini alla ricerca di un equilibrio della danza e del senso della vita, mentre la musica continua come sul Titanic prima di inabissarsi.

Un tema importante, quello dei diritti negati dei bambini, che ha convinto lo stesso regista a girare il videoclip tra i suggestivi vicoli medievali del piccolo comune umbro di Baschi, sede del Festival Diritti a Baschi – Human Rights International Film Festival, che si svolgerà̀ in questo paese alle porte di Orvieto dal 4 al 7 agosto prossimi e che ospiterà la presentazione ufficiale del video nel giorno di apertura del festival, prevista per giovedì 4 agosto. L’evento sarà anche l’occasione per ascoltare la band dal vivo, per un live in quartetto elettro-acustico in cui verranno presentati gli altri brani del nuovo album Sottomondi e una carrellata di brani storici.

Tutto succede in attesa che torni l’arca di Noè…
Il video è dedicato ad Enzo Maroni, costruttore dell’Arca.

Il videoclip sarà presentato il 4 agosto a Baschi al Diritti a Baschi – Human rights international film festival, un importante appuntamento con il grande tema dei diritti letto attraverso il cinema, in occasione del quale il Parto delle Nuvole Pesanti porterà una tappa del suo Sottomondi Tour.

Il Parto delle Nuvole Pesanti ha finora realizzato 13 album, avvalendosi di importanti collaborazioni di artisti e scrittori tra cui quella con Fabrizio Moro, Claudio Lolli, Roy Paci, Teresa De Sio, Tony Canto, Carlo Lucarelli, Carmine Abate e Vito Teti.
La sua musica fonde stili e linguaggi differenti, dall’etno-rock mediterraneo degli esordi, passando per la canzone d’autore, fino all’originale world music abbracciata nell’ultimo disco Sottomondi, Tra i brani di successo della band calabro/bolognese, si segnalano Onda Calabra, colonna sonora di Qualunquemente, film di Antonio Albanese, che ha ottenuto  la nomination come Migliore Canzone al David di Donatello, Giorgio nomination al Premio Amnesty International e L’imperatore considerato tra i mille brani più rappresentativi della storia della canzone italiana. Ma il progetto del Parto va oltre la musica. Nel teatro ricordiamo Roccu u Stortu e Slum e nel cinema Doichlanda, I colori dell’abbandono ed Alèteia. Di rilievo sono anche i progetti culturali tra cui La Valigia d’Identità sul tema dell’emigrazione e Terre di Musica – Viaggio tra i beni confiscati alla mafia realizzato con la collaborazione di Libera, che testimoniano il forte impegno sociale della band.

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