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Le porte del mondo neosurrealista de Il Solito Dandy si sono spalancate. L’artista porta in tour il suo nuovo album “TURISMO SENTIMENTALE”, per mostrare a tutti il suo mare meraviglioso.

“Sul finale di ‘Mastroianni’ mi sono sempre immaginato la stazione di Roma Termini, con tantissime persone che salutano dal treno sventolando fazzoletti, asciugamani ed animali gonfiabili – racconta Il Solito Dandy – Tutti che partono, felici, verso chissà dove per un viaggio lontano. Ed io un po’ mi sento così. La vita è un viaggio incredibile, che sia fuori o dentro la propria città tutti siamo turisti di questo grandissimo mondo che gira e gira, con le automobili, i treni ed i battelli a vapore, gira e gira con il cammello, la mongolfiera oppure la bicicletta, e non si ferma mai. Ogni tanto smarriamo qualcosa, ma alla fine non è così importante, o almeno credo. E quindi Ciao mare! Ciao montagne! Ciao città giganti che paiono elefanti, o paesi talmente minuscoli da aver paura a calpestarli! È un viaggio talmente bello che non lo riesco ad immaginare, è tutta una vita da turista sentimentale. Quindi, insomma, preparo le cartoline, il Maestro e qualche gambero o aragosta, e ci vediamo in giro!”.

Partito il 3 aprile dall’Alcazar Live di Roma, il tour prosegue in giro per l’Italia. Di seguito il calendario degli appuntamenti in continuo aggiornamento:
6 maggio @ Fucecchio (FI) – La Limonaia
13 maggio @ Torino – Cinema Teatro Maffei
5 giugno @ Impruneta (FI) – Casa del Popolo in Festa
13 luglio @ Pomigliano d’Arco (NA) – Lab. Folkloristico
14 luglio @ Pagani (SA) – 50 Spirito Italiano
16 luglio @ Andria (BAT) – Officina San Domenico

“TURISMO SENTIMENTALE” è un progetto pieno di canzoni sentimentali, decadenti, surreali dal sapore di mare, come un disco fuori tempo di musica italiana. L’album ruota tutto intorno a tre temi: il mare, la santità e l’ironia. Questi sono stati gli aspetti principali che Il Solito Dandy ha ritrovato trasferendosi da Torino a Roma, il disco, infatti, parla proprio di questa nuova vita e di tutto quello che gli ha trasmesso questa città.

Il titolo Turismo Sentimentale, al di là del gioco di parole, è proprio un’ode al saper vivere la vita da eterno turista, da flaneur curioso e meravigliato anche delle piccole cose quotidiane. In una società dove nulla sembra più sorprendere e tutto è scontato e definito da schemi, avere la capacità di meravigliarsi e perdersi senza sentire il bisogno di mappe, ma ponendosi in una continua esplorazione di tutto quello che si affaccia fuori e dentro noi.

“Non è un disco d’amore ma di sentimenti – dichiara Il Solito Dandy – L’amore, infatti, è soltanto un pretesto per poter parlare di molto di più, e porsi domande, senza per forza avere il bisogno della certezza nelle risposte. Tutte le canzoni dell’album, infatti, più ancora della meraviglia trattano il tema della disillusione, argomento che in ogni brano viene trattato in maniera differente. La fantasia e la realtà si scontrano, giocano, inciampano nel mare, si mescolano, mangiano la pastasciutta con Alberto Sordi, fanno fotografie assieme, scherzano, prendono il tram per poi tuffarsi dentro la canzone italiana”.

Il Solito Dandy nasce e inciampa in mille fantasie. Suona la chitarra con in testa un’orchestra di violini e aragoste, corre da Torino a Roma con una camicia che sembra uscita da un giardino o da uno strappo sulla tappezzeria, si mescola ai turisti e poi finisce chissà dove, nei sogni coi mostri e le sirene. Canzoni d’amore italiane con le nuvole, gli sguardi languidi da telenovela, le statue barocche e il blu di pescheria. Un sentimentalismo da poveri per chi vive in una città che continuamente perde pezzi e riesce comunque a commuoversi coi tramonti o con un fritto. 

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