Disponibile dal 13 marzo 2026 su tutte le piattaforme di streaming, Raspa con “IN TERZA PERSONA”, firma il suo brano più intimo e autentico da lui scritto, anche questa volta in collaborazione con il produttore Terrybyle.

Non è solo una canzone: è uno specchio, è un racconto sincero, è la dimostrazione che guardarsi da fuori è il primo passo per ritrovarsi davvero.

“In terza persona” parla a Raffaele e a chiunque abbia mai avuto paura di raccontarsi, a chi ha vissuto momenti che lasciano il segno e a chi continua a lottare nella propria vita.

Nasce dalla necessità di esternare un periodo intenso della sua vita e di farlo senza filtri.

Tutto ciò che ha subito è una dichiarazione di determinazione.

Il fatto di doverlo raccontare in terza persona non è solo una scelta stilistica, ma una vera e propria chiave emotiva.

L’artista sceglie di osservare sè stesso da fuori perché non era ancora pronto a esporsi direttamente in prima persona.

Parlare di sé come se stesse raccontando la storia di qualcun altro ha reso possibile ciò che sembrava impossibile, riuscendo a mettere a nudo emozioni, fragilità e momenti di crollo psicologico della sua vita.

Questo distacco narrativo ha permesso a Raffaele di sentirsi più libero e più sicuro.

Si chiama Raffaele, ma nel mondo della musica lo conoscono come Raspa.
E’ nato nel 1996 e vive a Belluno. Il suo percorso artistico è iniziato dietro una batteria, suonando in diverse band, finché l’incontro con il rap non ha trasformato completamente la sua direzione. Da quel momento la scrittura è diventata una necessità: un modo per dare voce alla rabbia e alla malinconia che hanno segnato la sua adolescenza. Oggi, dopo aver fatto pace con quel periodo complesso, si considera un artista più maturo e poliedrico.

Tra i suoi punti di forza ci sono sicuramente la versatilità e la capacità di muovermi tra sonorità differenti. I miei brani nascono quasi sempre da esperienze personali, anche quando affrontano tematiche condivise da molti. Allo stesso tempo, non rinuncio a sperimentare atmosfere più leggere e ritmi coinvolgenti, portando sul palco energia e autenticità.

Il cammino non è stato privo di ostacoli: ha vissuto momenti di pausa e difficoltà, ma ogni caduta gli ha insegnato qualcosa di fondamentale. E’ una persona tendenzialmente pessimista e molto severa con me stessa, ma riconosco il valore di ciò che so fare e della mia identità artistica.