Venerdì 21 novembre 2025 tornano i milanesi Kozminski con il loro quinto album in studio intitolato “Un oceano di zeri“. Anticipato nelle scorse settimane dal singolo Il computer, viene pubblicato in formato digitale dall’etichetta pugliese NOS Records, diretta artisticamente da Amerigo Verardi.
A sei anni di distanza dall’ultima pubblicazione, i Kozminski tornano con Un oceano di zeri, un lavoro composto da dieci brani che si muovono lungo le strade meno battute del rock, dove s’intreccia il linguaggio diretto dell’alternative con la profondità narrativa del cantautorato, tra suggestioni indie e risonanze wave, sorrette da una formazione essenziale e da due voci che, alternandosi, guidano l’ascoltatore in territori tanto ruvidi quanto evocativi. È musica che conserva la forza del gesto suonato, fisico, ma che non rinuncia alla riflessione: un equilibrio tra energia e pensiero, tra immediatezza e profondità.
Il disco non è stato ideato attorno a un concept unitario, ma col tempo ha rivelato un sottile filo che lega le canzoni: quello di una quotidianità fatta di figure comuni, fragili e disarmate, travolte da tecnologie invadenti, dal peso del passato e da città ormai prive di un senso reale. Eppure, in questo scenario disincantato, emergono possibilità inattese: due ex che si ritrovano al fast food l’alleanza consolatoria di una nebbia invernale, l’incontro improvviso tra due sconosciuti, la fuga visionaria verso altri pianeti, o semplicemente un aperitivo bevuto al bar per scacciare la siccità del presente.
“Un oceano di zeri” è quindi un affresco di smarrimenti e resistenze, di tentativi di orientarsi in un mare che sembra solo numerico e impersonale, ma che nasconde spiragli di umanità. Un disco che racconta, senza enfasi ma con lucidità, la possibilità di ritrovare un respiro comune anche nelle crepe dell’oggi.
Uno “sweet spot” tra riferimenti internazionali e italiani.
Attivi dal 2007 con l’EP Bausan, la band milanese Kozminski ha pubblicato nel 2009 l’album omonimo e nel 2013 Il Primo Giorno Sulla Terra, prodotto da Amerigo Verardi con la collaborazione di Giuliano Dottori e Andrea Mottadelli. L’album ha portato la band in tour in Italia e in Europa ed è stato accolto dalla stampa come un lavoro dal “rock nervoso, intenso come la wave e con la testa nel folk pop più astratto e stralunato”. Nel 2019 è uscito Sempre più lontani, sei brani sospesi tra il rock alternativo e l’indie. Dopo un periodo di assestamento interno, la band è pronta a firmare il suo ritorno con Un oceano di zeri: dieci nuove canzoni che si collocano, con lucidità e disincanto, dentro il grande libro collettivo della musica.





