C’è qualcosa nei Krifi Wag che sfugge alle etichette e alle facili definizioni, una scintilla difficile da incasellare che vive a metà tra disciplina artigianale e impulso viscerale. Melodie introspettive, culto per il dettaglio, una visione eclettica e un’attitudine irrimediabilmente punk: è così che la band fondata da Simone Bastianello ha costruito, passo dopo passo, una delle identità più riconoscibili e “swag” della scena underground italiana contemporanea.
Attivi sin dai primi mesi del 2020, i Krifi Wag si sono imposti fin da subito per l’intensità delle loro esibizioni dal vivo, trasformando ogni palco in uno spazio di tensione e rilascio, tra controllo e caos. Dopo aver immortalato questa energia in un album live in studio nel 2022 e aver attraversato l’Italia nel 2023 per presentare il primo capitolo di “Red Carpet”, la band è ora pronta a chiudere il cerchio con “Red Carpet Vol. 2“, nuovo tassello di un percorso artistico coerente ma mai prevedibile, in uscita in collaborazione con Grazil Records.
Il nuovo singolo “The Wild Ride”, accompagnato da un videoclip, è una dichiarazione d’intenti: un inno alla passione e alla lotta per il cambiamento, una corsa selvaggia che spinge verso l’alto, verso il volo. Dentro c’è tutta l’urgenza espressiva della band, ma anche una maturità compositiva che rifugge le scorciatoie contemporanee senza mai risultare fuori tempo. Anzi, è proprio in questa tensione tra radici e modernità che i Krifi Wag trovano la loro voce più autentica.
“Sentiamo che questo pezzo dovrebbe avere un suo eco per la qualità e i sentimenti che porta con sé,” racconta la band. “È un momento di soddisfazione lasciare al mondo questo disco e partecipare al mondo dell’arte con “The Wild Ride”, che è sempre stata una delle nostre canzoni preferite. Volevamo assolutamente un video che le rendesse onore.”
Il videoclip di “The Wild Ride” è infatti parte integrante dell’esperienza: un concept alieno e astronomico, girato con un setup a quattro camere, che amplifica la dimensione visionaria del brano. Tra suggestioni cosmiche e una narrazione visiva fuori dagli schemi, il video traduce in immagini la tensione del pezzo, fino a materializzarsi in una scena tanto assurda quanto perfettamente coerente con l’immaginario della band: cavalcare un quarter su uno skateboard con la chitarra, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Prodotto dagli stessi Krifi Wag e diretto da Simone Bastianello, il video è stato realizzato in collaborazione con INAF – Istituto di Radioastronomia di Bologna, suggellando un incontro inaspettato tra ricerca scientifica e linguaggio artistico indipendente.
Con questo nuovo capitolo, i Krifi Wag non si limitano a pubblicare un singolo: rilanciano la propria visione, riaffermano la necessità di un certo tipo di approccio alla musica e ricordano, con forza, che l’underground è ancora il luogo dove le idee più libere possono prendere forma e volare lontano.





