Dopo aver presentato il debutto solista con l’ep ‘Half Cast, dall’anima acustica, seguito da We All Suffer, con cui ha mostrato un lato elettrico e sperimentale, Wayloz, il cantante e compositore italiano-nigeriano Osasmuede Aigbe, prosegue il suo percorso artistico con ‘Menhir, il primo singolo tratto dal disco in arrivo nei prossimi mesi. Scritto ed arrangiato da Wayloz, il brano attinge a un’estetica rock e desertica, con uno sguardo ad elementi melodici medio-orientali. ‘Menhir’ un termine utilizzato per indicare i massi megalitici preistorici innalzati dai popoli antichi per motivi religiosi o spesso sconosciuti. Il singolo racconta il desiderio e la volontà irremovibile, permanente e costante che, proprio come un Menhir, sopravvive al passare del tempo.

Il singolo, su tutte le piattaforme digitali da venerdì 10 aprile, verrà presentato dal vivo in occasione del tour ‘Suoni dal Futuro’, l’iniziativa a cura di Manuel Agnelli e il collettivo di Germi LdC che, insieme a SIAE, mettono al centro la dimensione live. Scelto da Manuel Agnelli, piacevolmente stupito dalla presenza scenica dell’artista in occasione di ‘Carne Fresca’, Wayloz è pronto a portare la sua musica sui palchi di otto città italiane.

Accompagnato da Carlo Poddighe alla batteria e da Emanuele Maniscalco al basso Wayloz si esibirà in una serie di date in alcuni dei più importanti club italiani, portando da Nord a Sud le sue composizioni, un power trio di polistrumentisti che si lasciano andare alla sperimentazione ed all’improvvisazione, tra rock alternativo, jazz e folk.

Wayloz rappresenta il debutto solista di Osasmuede Aigbe, chitarrista, cantante e compositore. Metà dei Gemini Blue – il duo originario del lago di Garda nato nel 2020, con il quale ha pubblicato un album ed alcuni singoli –  OZ (Osasmuede) rappresenta la sua identità artistica italo-nigeriana, raffinata in anni di studio, esperienze e sperimentazioni, in Wayloz. Il progetto si ramifica in un songwriting dalla doppia anima: la prima versata alla musica acustica, rurale, pagana e folk e la seconda, dall’assetto elettrico, che rimanda ad artisti come Jeff Buckley, Queens Of The Stone Age, All Them Witches e King Crimson. A mediare, in questa dualità contrastante e non incoerente, c’è un fil rouge rappresentato dall’estetica sonora dell’artista, l’approccio intimista verso la produzione dei brani e uno stile vocale personale.

Prendendo spunto da musicisti come John Fahey, Comus, Donovan, Nick Drake e Skip James, il debutto ufficiale di Wayloz avviene con la pubblicazione, a luglio 2025, di ‘Half Cast’, tre brani originali e una cover del leggendario Muddy Waters in chiusura, una sorta di viaggio all’interno di un mondo infestato da armonie desertiche, melodie rurali e ritmi tribali. Il titolo omaggia le origini nigeriane di Oz e fornisce un quadro sonoro molto chiaro dell’artista, grazie anche alla scelta dell’utilizzo di strumenti come la chitarra a dodici corde e la chitarra dobro. Il 21 novembre 2025, con l’ep ‘We All Suffer’ Wayloz mostra invece la sua anima più elettrica.

Entrambe le pubblicazioni, scritte ed arrangiate da Wayloz, vedono Carlo Poddighe ed Emanuele Maniscalco, presenti anche nella dimensione live del progetto di Oz.

I concerti in arrivo saranno la prima occasione per presentare, dal vivo, il nuovo materiale di studio, il cui primo singolo, ‘Menhir’, sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 10 aprile.