Produttore, compositore, inventore e polistrumentista dal talento unico, Lomond Campbell torna con ‘Transmission Loss’, un disco ambient incentrato sulla disinformazione, la distorsione e la disintegrazione, in arrivo il 10 ottobre su etichetta One Little Independent Records.
Creato presso The Lengths, lo studio che Campbell stesso ha costruito in una scuola riconvertita situata nelle Highlands scozzesi, ‘Transmission Loss’ ruota attorno al suono del suo battito cardiaco, registrato utilizzando un geofono, un dispositivo impiegato per registrare l’attività sismica. L’album, ultimo di una serie di lavori di Campbell che lo vedono ridefinire continuamente l’intersezione tra musica, ingegneria ed arte visiva, arricchisce un catalogo di opere innovative e materiche, spesso realizzate utilizzando macchine musicali costruite a mano.
In ‘Transmission Loss’ Lomond Campbell si affida ancora una volta al suo istinto sperimentale e, in senso letterale, è il suo lavoro più intimo e personale ad oggi. “La prima cosa che ho registrato dopo essere entrato in possesso del geofono è stato il mio battito cardiaco, che sarebbe diventato l’intelaiatura di un nuovo corpus di opere. In quest’epoca labirintica, in cui la disinformazione sanguina cattiva informazione, sembra che l’unico modo per conoscere la verità sia esserne testimoni in tempo reale. Con ‘Transmission Loss’ ho usato il suono del mio battito cardiaco come ancora di verità per esplorare sonoramente questi temi”.
Sebbene Campbell abbia a lungo giocato con la distorsione delle informazioni – la sua trilogia ‘LŪP’, ‘Lost Loop’ e ‘Under This Hunger Moon We Fell’ è stata realizzata con un dispositivo di looping a nastro personalizzato, ispirato alle tecniche dei compositori d’avanguardia William Basinski e Steve Reich, e commissionato dal suo collaboratore abituale King Creosote – ‘Transmission Loss’ usa il suo ritmo biologico come legame con la realtà. Non funge solo da motivo sonoro, ma anche da segnale di certezza in un’epoca costellata da distrazioni digitali.
“In brani come ‘Outermost’, Heat Death’ e ‘Silent Song Machine’, il battito cardiaco modula un circuito di distorsione per creare una massa cupa e fastidiosa di rumore generato. Portando ulteriormente avanti questo concetto di disinformazione con la serie ‘Ternary’, ho inserito composizioni musicali in un software personalizzato che ha gradualmente eliminato note e coerenza musicale, il tutto determinato dal cuore” continua Campbell. Oltre alle registrazioni geofoniche, si trovano nel disco anche tecniche di registrazione su nastro collaudate per creare versioni degradate delle composizioni, come in ‘Supersymmetry’.
In un contesto immersivo e singolare, Campbell modula circuiti di distorsione e decostruisce melodie con un software personalizzato, guidato da un solo impulso: “ho creato ‘Transmission Loss’ per esplorare il disagio di vivere in un’epoca in cui il rumore della disinformazione è diventato l’atmosfera della vita quotidiana”.
Lomond Campbell è un pluripremiato artista scozzese che, oltre alla macchina LŪP che ha inventato, ha costruito un sintetizzatore armonico, un dispositivo scientifico che utilizza pendoli per creare illustrazioni di armonia matematica e The Unsung Machine, un’interfaccia sperimentale che introduce eventi aleatori nella musica attraverso l’atto di digitare parole su un’unità.
La musica di Campbell è caratterizzata dalla sua natura esplosiva, che spesso fonde paesaggi sonori ambientali con intricate componenti elettroniche. Lomond ha trascorso gli anni della sua formazione realizzando installazioni sonore con la sua band ed il collettivo artistico FOUND, vincendo un BAFTA per aver creato una macchina musicale malinconica e narcisista dal nome Cybraphon, che ora si trova al National Museum of Scotland. Nelle Highlands rurali, dove si è trasferito, ha trascorso cinque anni nella costruzione dello studio The Lengths, dove alcuni amici musicisti si sono recati per registrare, tra cui Kathryn Joseph, vincitrice del premio King Creosote e Scottish Album of the Year.
Quest’anno, durante l’Edinburg Fringe Festival, Campbell ha messo in scena una serie di nuovi spettacoli dal vivo, oltre all’installazione audiovisiva dal titolo MŮO. Il progetto utilizza la tecnologia dei rivelatori di muoni per sfruttare radiazioni atmosferiche e creare suoni ed immagini da esse. Con il supporto di Made In Scotland, dell’Università di Glasgow e di Sonica, questi spettacoli si sono tenuti al French Institute di Edimburgo ad agosto.
Sebbene la sua musica sia radicata nel suono, spesso incorpora scultura, ingegneria e design. Utilizzando una combinazione di hacking hardware e tecniche di produzione industriale, Lomond costruisce i suoi strumenti e dispositivi unici per la creazione del suono, che combina con sintetizzatori modulari, pianoforte e voce. Attraverso i suoi strumenti creativi e le sue composizioni innovative, Lomond Campbell ha consolidato la sua posizione di figura pionieristica nella musica sperimentale contemporanea.





