Paris Paloma mette a nudo la propria interiorità con ‘The Fatal Flaw’, il suo secondo capolavoro in arrivo il 4 settembre, un racconto epico che parla di amore, di perdita e di crescita personale. Se ‘Cacophony’, il disco di debutto del 2024, offriva uno sguardo sul suo mondo interiore, ‘The Fatal Flaw’ vede l’acclamata artista britannica rivelarsi completamente, con il cuore messo a nudo.
Attraverso testi evocativi, una voce potente ed una produzione di stampo cinematografico, Paris Paloma conduce un’analisi minuziosa delle proprie emozioni, immergendosi nella loro natura cruda e nel loro potere catartico, per poi scegliere di custodirle come testimonianza della propria umanità. Questo nuovo capitolo giunge dopo un anno di svolta, in cui il singolo ‘Labour’, certificato Platino, ha dato vita a un movimento femminista globale, raggiungendo oltre 750 milioni di ascolti solo su Spotify e più di 11 miliardi di visualizzazioni sui social media. Il brano ha accompagnato dibattiti su temi cruciali, dai diritti riproduttivi alla lotta contro la violenza sessuale, consacrando Paris come una delle voci femministe più significative della sua generazione.
‘Miyazaki’, il brano che apre ‘The Fatal Flaw’, è una dichiarazione d’intenti, un manifesto creativo che guida l’intero lavoro: “non sono una persona violenta, ma creo con aggressività” esclama Paris. Scritta in risposta al crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’arte, la traccia incanala l’inarrestabile impulso umano a creare, un tema che Paris estende oltre la musica stessa, registrando una versione immersa nella natura e raccogliendo fondi per Earth Percent, l’organizzazione ambientalista fondata da Brian Eno.
Il mondo di ‘The Fatal Flaw’ è fatto di vasti paesaggi, tesori antichi e miti intessuti nel canto; è popolato da una serie di grandi amori di Paris, l’amore romantico e quello platonico, l’amore per se stessa e per la natura. Tuttavia, ciascuno di questi legami si intreccia con un amore costante per l’arte, capace di offrire il lessico necessario per esprimere l’inesprimibile. Prendendo spunto dal titolo del romanzo di Donna Tartt, ‘The Secret History’, ‘The Fatal Flaw’ esplora le profondità e le vette delle emozioni umane, traendo ispirazione dai paesaggi marini di J.W. Turner, dagli scritti della femminista intersezionale Bell Hooks e dal romanticismo dei Pre-Raffaeliti.
Qui l’arte è una tavolozza senza tempo e il legame più intimo di Paris e il passaggio da ‘Miyazaki’ a ‘Rothko’ ci introduce direttamente a questo concetto: “una delle mie paure più grandi è non trovare mai l’amore in questa vita” canta l’artista di fronte a un’opera di Rothko, invocando l’immensità del quadro affinché riveli le sue emozioni. Ha così inizio una storia che attraversa i brani, un percorso che va dal blocco emotivo all’esondazione dei sentimenti. ‘I Cry in Front of Paintings’ rappresenta il finale trascendentale, trasmettendo un senso di pace.
La radice al centro di tutto – immaginata attraverso il grande albero rosso in copertina, a sua volta ispirata a ‘Diagrams of Love’ di Ithell Colquhoun – è un groviglio intricato di steli tortuosi. Per passare dall’assenza all’abbondanza emotiva, Paris deve attraversare una realtà amorosa tanto disfunzionale e incoerente quanto le nostre stesse fragilità umane. ‘buy her fucking flowers’ è il racconto di un amore insoddisfacente che lascia Paris affamata, un brano crudo e disperato che ci ricorda il fallimento romantico maschile nella sua forma più quotidiana.
Mentre intraprende un percorso alla ricerca della realizzazione sentimentale, Paris è costretta a fare i conti con le insidie della società, mentre la sua radicale vulnerabilità si accompagna sempre ad un’analisi lucida ed intransigente del mondo che la circonda. In ‘Good Boy’ e ‘Good Girl’ lancia un appello a rifiutare le strutture che ci impediscono di dare e ricevere amore. ‘Good Girl’ – un potente pezzo alt-dance che affronta la cultura della dieta e la mercificazione del corpo femminile – è entrato prepotentemente nel dibattito culturale dopo un intervento alla trasmissione ‘Woman’s Hour’ della BBC, dove le riflessioni di Paris sull’essere donna oggi hanno raggiunto milioni di persone. ‘Good Boy’ si apre con un messaggio letto da Emma Thompson, un messaggio rivolto agli uomini affinché non facciano i ‘bravi ragazzi’ piegandosi alle regole del patriarcato capitalista, sulla scia della speranza di unirsi contro il sessismo che pervade la società, una traccia tagliente che critica la manosfera e chiede solidarietà invece della sottomissione al patriarcato.
La tagliente ‘Beautiful Birds’ paragona gli uomini amati da Paris ad uccelli del paradiso, mentre la struggente ‘Pyrrhus’ rilegge la vicenda del figlio di Achille e la sua ricerca della divinità a caro prezzo mortale, ritraendo una sorta di condizione ‘incel’ dell’antichità, vista attraverso gli occhi di una madre. In ‘Pre-Raphaelite’ Paris evoca visioni ispirate alla poesia di Christina Rossetti, mettendo in luce le sfumature delle relazioni femminili e la duplice natura della gelosia. ‘Stem the Flow’ e ‘Silhouette on the Hill’ si fanno da contraltare e in esse l’artista trionfa su forze oscure, giungendo alla piena consapevolezza del proprio potere.
‘The Fatal Flaw’ resta ancorato a qualcosa di profondamente umano, mentre Paris, per passare dall’assenza emotiva alla pienezza deve attraversare l’amore in tutte le sue contraddizioni – romantiche, familiari e sociali – confrontandosi con la sua bellezza e i suoi fallimenti.
Le sue performance dal vivo sono diventate un’estensione dello spirito della sua musica: intime, creative e collettive, un luogo magico in cui fan si scambiano messaggi, libri e rituali fiabeschi. Dopo aver aperto il recente tour europeo e britannico di Florence + The Machine – con Florence Welch che ha raggiunto Paris sul palco per una potente interpretazione di ‘Labour’ – Paloma inaugura una nuova era della sua carriera, con un’importante tournée da headliner tra Regno Unito, Europa e Nord America nei prossimi mesi.
L’impatto di ‘Labour’ ha portato Paris Paloma sui principali palchi e schermi, tra esibizioni al The Late Show al programma Later ..with Jools Holland della BBC, oltre ad essere stata inviata a supportare la superstar Noah Kahan ed il leggendario Stevie Nicks all’Hyde Park di Londra. Ampiamente celebrata da The New York Times, The Washington Post, The Guardian, Rolling Stone, Billboard, CNN, Paper ed altri ancora, è stata menzionata come Artista di Tendenza su YouTube, Rivelazione su Amazon e Juniper da Tenere d’Occhio su Spotify, oltre ad essere Ambasciatrice di Spotify EQUAL.
Nel 2024 Paris ha aggiunto nuovi riconoscimenti interpretando ‘The Rider’ ne ‘Il Signore degli Anelli: La Guerra dei Rohirrim’, unendosi a icone musicali come Ed Sheeran, Annie Lennox ed Enya, che hanno prestato la loro voce all’universo di Tolkien.
Ora, con ‘The Fatal Flaw’, Paris Paloma dà vita ad un percorso tutto suo: una raccolta di brani straordinaria, un’antologia che vede l’artista mostrarsi nella sua vulnerabilità più radicale, invitando anche noi ad avere il coraggio di provare emozioni profonde.





