Dopo quarant’anni di televisione e silenzi discografici, Peppi Nocera torna alla musica con un album che è più un sabotaggio che un comeback. Si chiama “Materiale Sensibile” e unisce pop, ironia e disagio politico in otto brani che smontano con lucidità feroce la società italiana: quella che scorre su TikTok, vota per abitudine e parla solo di sé.
La copertina cita Warhol ma sostituisce la banana con una melanzana gialla, simbolo pop di desiderio e libertà sessuale. “In un’epoca in cui tutto è filtrato, io volevo qualcosa di scomodo e sensuale”, spiega Nocera. “e che ridesse dei simboli maschili e di chi li prende ancora sul serio.”
“Materiale Sensibile” è un affresco sonoro che attraversa stati emotivi, riflessioni estetiche e tensioni sociali con uno sguardo lucido, ironico e profondamente poetico. Nato dalla passione per le parole e la sperimentazione, l’album è una risposta creativa alla deriva e ai paradossi della società odierna.
Prodotto con Lucio Fabbri, il disco alterna orchestrazioni classiche e synth elettronici, in un equilibrio tra eleganza e disturbo. Nocera non si limita a cantare: smonta, cita, gioca. Con la stessa mano con cui ha scritto per la TV italiana costruisce un racconto musicale che è un manifesto di disobbedienza estetica.
“In un Paese che confonde la libertà con la nostalgia, Materiale Sensibile è un disco che non chiede permesso,” dice. “È la prova che si può essere leggeri senza essere superficiali, queer senza essere moda, politici senza essere noiosi.”
“Materiale Sensibile” è un disco che potrebbe offendere chi si offende per sport, ma anche far ballare chi ancora crede che la leggerezza sia una forma di resistenza, è un disco per chi non si sente rappresentato da nessuno, né dalla politica né dalle playlist.
Peppi Nocera è autore televisivo, compositore e scrittore, nato a Roma il 5 febbraio 1962. A soli 18 anni entra come cantante nel gruppo Dada-Umpa e pubblica per la EMI i singoli “Guendalina” e “Japanese”. Negli anni ’80 pubblica due album da solista prima di abbandonare momentaneamente l’attività cantautorale. Come autore televisivo firma canzoni per “Non è la Rai” e due brani per il debutto discografico di Ambra Angiolini T’appartengo, album che vende un milione di copie. Ha scritto negli anni canzoni per Raffaella Carrà, Grazia di Michele, Randy Crawford, Amanda Lear, Syria. Negli anni successivi diventa una presenza costante nella televisione italiana, firmando programmi come Non è la Rai, Amici, Matricole, Il Brutto Anatroccolo, Popstars, X Factor, Bake Off Italia, L’Isola dei famosi, Unica.





