Un collage di sensazioni e di idee, dalla malinconia allo sberleffo, per un lavoro che non si prende troppo sul serio e non vuole essere preso troppo sul serio.
“Poco e Niente” – racconta Mike Youlend – nasce dopo un lungo periodo di silenzio musicale, in cui non scrivevo né pubblicavo nulla. Non è stato pensato come un progetto strutturato né come un EP costruito attorno a un concept preciso: è semplicemente il risultato di quello che è tornato fuori quando ho ricominciato a scrivere. Dentro ci sono idee, generi e momenti molto diversi tra loro, senza un filo unico che li unisca se non il fatto di appartenere allo stesso periodo emotivo. Per questo il titolo è “Poco e Niente”: perché rappresenta esattamente quello che era, senza forzarlo in qualcosa di diverso”.
Mike Youlend è un artista che trasforma alienazione, relazioni e cultura internet in un immaginario emotivo e contemporaneo. Nei suoi brani convivono depressione, ironia generazionale, romanticismo ossessivo, politica, meme culture e riferimenti religiosi reinterpretati come simboli personali.
La sua scrittura alterna immagini intime e quotidiane a scenari nichilisti e surreali: IA usate per riempire il vuoto, amori caotici, Milano vissuta come un limbo emotivo e una generazione sospesa tra burnout e dissociazione.
Musicalmente il progetto si muove tra pop, indie e cantautorato digitale, con testi diretti, vulnerabili e profondamente legati all’estetica online contemporanea. Mike Youlend non vuole essere un personaggio: vuole essere una persona, condividendo ciò che prova con chi potrebbe ritrovarcisi.





