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Arriva dopo sette anni dal suo ultimo album “Sapremo Scegliere“, il nuovo singolo di Luciano Panama, una ballata acustica esemplare per contenuto letterario e musicale, senza un ritornello vero e proprio eppure così pensosamente leggera e affascinante da rapirti sin dal primo ascolto. Panama con il suo personale timbro vocale così denso e toccante, dedica ad Anna, la sua primogenita nata da qualche mese, questa appassionante dichiarazione d’intenti.

Luciano Panama approfondisce uno dei temi di attualità più importanti che vede soprattutto la donna al centro di scelte coraggiose e irreversibili, dove la maternità deve assolutamente rappresentare una scelta piuttosto che un dovere sociale, perché è soprattutto lei a dover modificare, sicuramente in una prima fase, i propri progetti di vita, ma dove anche un padre moderno con responsabilità dovrà partecipare attivamente alla nuova nascita, rendendosi utile e non solo dal punto di vista economico.   

In una Italia con una denatalità sempre in crescita, in un mondo che avanza senza remore, dove l’età media di un genitore è salita vertiginosamente a causa dei ritmi dettati da questa società  e  a causa di nuove generazioni che non hanno più nessuna sicurezza e maggiore difficoltà a prendersi delle responsabilità importanti, come quella di mettere al mondo dei figli, Luciano Panama mette al centro la ricerca di una nuova possibilità di crescita umana e culturale.

“Ho scritto questo brano prima che Anna venisse concepita e non capivo esattamente il suo significato nell’insieme. Già da tempo riflettevo sui problemi della mia generazione nell’affrontare la costruzione di una famiglia, la genitorialità, la responsabilità economica sociale lavorativa di tutto questo. L’età di concepimento è aumentata in modo importante rispetto a qualche decennio fa ed è sempre più difficile trovare una quadra.

Il testo mi ha portato ad approfondire la responsabilità dell’atto di diventare genitori in quest’età moderna, così tecnicamente avanzata e al tempo stesso apparentemente disumanizzata, dove i figli sembra quasi che siano da intralcio per la nostra realizzazione personale, così difficile da conciliare con il resto del mondo…

Dopo aver interpretato Leonard Cohen, e De André&Fossati di Anime Salve, sentivo la responsabilità di pubblicare qualcosa che mettesse al centro una certa intensità umana, una scrittura e un vissuto protagonisti, come non avevo fatto mai!  Sapremo Scegliere ha colmato questa mia attuale esigenza e mi ha spinto a proseguire in questo mio cammino autoriale, sperimentando anche altre strade. Da qui è nata anche la mia prima raccolta di “composizioni per sole parole”, che nel mondo comune si chiamano poesie, dal titolo “Raggi che oltrepassano qualsiasi andatura”. Scritta in questi ultimi anni, completa al meglio tutto il pensiero che c’è dietro questa canzone e in generale al mio nuovo album, in qualche modo è un’anticipazione di quello che sarà il mio futuro. Come per questo brano, che ho scelto di scrivere registrare produrre e pubblicare da solo, anche questa mia raccolta prosegue su questa strada di “Do It Yourself” per cui ci vediamo in giro per approfondire i nostri sguardi.“  

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