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Venerdì 14 giugno esce sulle principali piattaforme digitali il singolo “I Sew Your Eyes So You Don’t See Me How I Eat Your Heart” di The Cosmic Gospel accompagnato dal suo psichedelico videoclip, disponibile dallo stesso giorno sul canale YouTube dell’artista. Il brano, qui in versione “radio edit”, è tratto dall’acclamato album d’esordio “Cosmic Songs For Reptiles In Love“, pubblicato lo scorso dicembre in cd deluxe handmade e digitale dall’etichetta Bloody Sound.

Il video di “I Sew Your Eyes So You Don’t See Me How I Eat Your Heart” vede unico protagonista The Cosmic Gospel presentato come essere umano e rettile, dal titolo dell’album dal quale è estratto il brano. La canzone narra di un amore ora trasformatosi in qualcosa di viscerale e totalmente deviato, tanto da sfociare nel cannibalismo, con una forte volontà di desiderare tutto il male possibile per l’altra persona fino al compimento di pratiche esoteriche contro di essa.

Il video è stato realizzato da Loris Cericola e Paolo Tasso con l’utilizzo di videocamere a nastro Hi8. Cericola ha lavorato sul progetto eseguendo delle riprese live presso il Circolo Dong di Macerata e modificando l’intero videoclip con la tecnica del video feedback attraverso cui vengono creati effetti visivi mediante un loop circuitale ottico, partendo esclusivamente dalla luce del tubo catodico di vecchi televisori e monitor e ripresi da una videocamera, per poi essere inviati nuovamente alla TV attraverso hardware e processori di colore. Tasso si è occupato delle altre riprese e del montaggio delle scene, oltre che della color correction.

The Cosmic Gospel è un viaggio di psichedelia, melodie pop, fuzz, batterie distorte, amore e disperazione di Gabriel Medina, musicista polistrumentista maceratese di origini peruviane, attivo da anni in varie formazioni tra cui Hapnea e Bruxa. L’album di debutto Cosmic Songs For Reptiles In Love è stato prodotto in totale indipendenza a partire da idee perdute nel tempo successivamente recuperate e trasformate dopo un periodo di transizione emotiva. Con un approccio visionario e mai banale, e grazie a soluzioni melodico/armoniche ricercate e personali, il lavoro riesce ad esprimere tutto lo scompiglio che la gioia e il dolore possono generare nell’animo umano.

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