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Giada in arte Otta, si presenta per la prima volta al pubblico con “Van Gogh” scritta da lei e prodotta da Dheli.
Il brano è spensierato come lei, che si destreggia tra le prime esperienze in questo campo infondendo da subito vibrazioni positive e proiettando la visione di un romanticismo sincero e un anche pò ingenuo: “Ti volevo come fa un bambino con l’ultima fetta di paradiso”.
Sogni e preoccupazioni giovanili di quando il letto aveva ancora una “parte sbagliata” e una visione piena di speranza è quello che ci propone Otta con il proprio singolo d’esordio.

L’interesse di Giada per la musica nasce durante la più tenera età, quando insieme a sua sorella si divertivano a fare a turno con le cuffie e in modo ingenuo a giudicarsi mentre cantavano.
Passano gli anni ma la passione non si spegne e arrivata in terza media decide di iscriversi all’attuale house Voice di Monia Russo e da qui non si ferma più.
Suono ancora tante le esperienze da fare e anche le delusioni da vivere in questa prima fase della vita da musicista ma Giada non si fa scoraggiare, le affronta una alla volta e durante una vacanza in crociera vince
il premio: “Voice of the sea”.
I primi autografi e i primi complimenti fanno crescere in lei una grande voglia di essere la star e di concentrare il proprio tempo e le proprie energie per riprovare quelle emozioni che tanto la appagavano.
Cresciuta tra Bennato e Ligabue e con qualche frase dei nirvana tatuata sul corpo, Otta appena diciottenne, è pronta a mostrare al pubblico il risultato di questo lungo percorso che l’ha portata a fare ciò che realmente ama.

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