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Sette inediti di Roberto Roversi, storico paroliere di Lucio Dalla, prendono vita in “Etilene per tutti“, il nuovo EP degli ZOIS, in uscita venerdì 27 gennaio su tutte le piattaforme digitali per Fonoprint Studios e disponibile anche in vinile dal 28 gennaio, anniversario della nascita di Roversi. Il vinile può essere acquistato da solo o accompagnato da un libro di racconti ispirati ai sette testi di Roversi, a cura della scrittrice Simona Vinci e realizzato con la scuola di scrittura Bottega Finzioni.
La longeva collaborazione che ha legato lo storico paroliere Roberto Roversi e Lucio Dalla ha prodotto tre dischi, considerati pietre miliari della della musica italiana. Oggi, a 100 anni dalla nascita, gli inediti di Roversi vengono musicati dagli Zois per mano di Antonio Bagnoli, nipote di Roversi e curatore del suo lascito culturale. Dagli archivi roversiani Bagnoli riporta alla luce alcuni testi inediti scritti per Lucio Dalla e decide di restituirli al mondo nella forma per la quale sono stati pensati, affidando il compito agli Zois.
Nasce così “Etilene per tutti”, un EP di sette brani rock futurista, potente e onirico, fatto di chitarre e computer, sintetizzatori analogici e campionamenti in circolo tra passato e futuro. Gli Zois seguono la lezione di Dalla, ovvero mettere la musica al servizio della poesia senza rinunciare ad una sperimentazione estrema, senza freni. I testi di Roversi sono modernissimi e pretendono un sound contemporaneo, cinematografico. Insieme al produttore Giacomo Fiorenza, gli Zois trattano i brani come se stessero componendo le colonne sonore di sette cortometraggi, attingendo dai più svariati mondi sonori senza porsi limiti di genere. La musica racconta al pari delle parole: il rumore di una fabbrica diventa una batteria distorta, un sintetizzatore mima il suono di un tir che si allontana. L’atmosfera appartiene allo spazio profondo, tra lampi di tempeste solari e bagliori di esplosioni lontane.

Parlando della scelta di affidare questi brani agli Zois, Antonio Bagnoli commenta: Per musicare i testi di Roversi occorrono artisti dotati di una sensibilità particolare: troppo complesse le parole per cercare melodie semplici e troppo inusuale la forma delle canzoni, senza strofe né ritornelli. Musicare Roversi è come scalare l’Everest senza bombole in pieno inverno: occorre coraggio, talento e incoscienza. Gli Zois hanno raccolto la sfida, e vi offrono il loro lavoro. Non sono canzoni che possono lasciare indifferenti, e questo è davvero il loro merito più grande. Alla fine, come diceva Roversi, applaudite o fischiate.”
Il progetto viene realizzato negli studi Fonoprint di Bologna, storici studi dove Dalla ha creato gran parte del suo repertorio. La sfida di musicare i testi senza modificarli viene accolta dagli Zois con grande entusiasmo che, insieme al produttore Giacomo Fiorenza, intraprendono una ricerca che è un vero e proprio viaggio. 
“La lezione che abbiamo appreso da Dalla è stata quella di mettere prima di tutto la musica al servizio della poesia di Roversi, senza rinunciare ad una sperimentazione estrema, senza freni. Siamo partiti imbracciando i soliti strumenti, ma ci siamo subito resi conto che serviva un approccio diverso e nuovo rispetto al solito. I testi, pur essendo antichi, erano modernissimi e attuali e ci siamo resi conto che la soluzione migliore era immergerli nel presente attraverso il suono. Dovevamo cercare un sound modernissimo e attuale, elettronico, industriale, cinematografico, futurista. La sensazione è che l’energia creativa di quelle poesie non si esaurisca mai.” (Zois)

Si dice sia esistito un Dalla “prima” di Roversi e uno “dopo” Roversi. Una collaborazione nata grazie a Renzo Cremonini, storico produttore di Dalla. In un periodo delicato della sua carriera Dalla cercava nuove sfide, nuova ispirazione, nuovi stimoli, nuove parole: voleva essere più di quello che era stato fino a quel momento. Dopo quell’incontro Dalla non fu più lo stesso, fino a quel momento non aveva mai scritto i testi delle sue canzoni, ma da lì in poi cominciò a farlo. Di Roversi, con grande riconoscenza, Dalla diceva: «se non lo avessi incontrato adesso farei l’idraulico».

Gli Zois sono formati da Valentina Gerometta, Stefano di Chio e Ivano Zanotti. Per il loro disco di esordio collaborano con Mango. Nel 2017 vengono scelti da Cristina Donà tra gli artisti emergenti della scena alternativa italiana per l’album “Tregua 1997 – 2017 Stelle buone”. Si avvicinano a Roversi dopo che il nipote di quest’ultimo, Antonio Bagnoli, affida loro un quaderno di testi inediti del poeta, facendogli scegliere dei testi da musicare. Dopo una prima fase di scrittura e ricerca sonora, si affianca al progetto Giacomo Fiorenza nelle vesti di produttore artistico e ne entra a far parte. È proprio con Giacomo che si mettono in gioco: si chiudono negli studi Fonoprint e sperimentano con i suoni e con gli strumenti, spingendosi con forza oltre i propri limiti. “È stato un viaggio nel tempo da cui siamo tornati a casa più forti.”


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