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Un “cuore scordato” che trova nell’affanno la spinta essenziale verso la ricerca di elementi inediti, per riavvicinarsi alla sua vera essenza in totale libertà.

Scordato Cuore” è il secondo album della band Manuel Pistacchio, in uscita in vinile e in digitale in data 2 luglio 2021 per Brutture Moderne, a due anni di distanza dall’esordio “Di primo mattino”.

L’ispirazione deriva da una poesia di Eugenio Montale, Corno inglese, in cui alla fine dell’ultima quartina si parla di uno scordato strumento: cuore. “L’ambivalenza di significato del titolo Scordato Cuore calza a pennello alle sonorità, sia digitali sia rétro, e al significato dei testi del nuovo album. ‘Scordato’ inteso come ‘dimenticato’ si riferisce al rapporto in disequilibrio tra materia, sempre più al centro della vita delle persone, e spirito, quest’ultimo ormai completamente abbandonato e screditato, tanto da generare disarmonia, come è disarmonico per l’appunto uno strumento scordato”.

La formazione romagnola è attualmente composta da Diego PasiniLorenzo CameraFrancesco Giampaoli e Arianna Pasini. Manuel Pistacchio è quindi dato dall’assemblaggio di quattro musicisti gravitanti tra Rimini, Ravenna e Bologna e operativi soprattutto tra Igea Marina e Lido Di Dante, dove sono rispettivamente ubicati l’Home Studio di Camera e lo studio Al Mare di Giampaoli, location delle session di registrazione. Camera e Giampaoli si sono inoltre occupati della produzione del disco, mixato successivamente da Camera.

La dimensione di gruppo è adesso senz’altro più forte e ha portato con sé maggiore eterogeneità nel songwriting, caratterizzato da un parziale distacco dalla precedente estetica lo-fi in favore di sonorità più piene e di un groove più coinvolgente. Ciò che resta immutata è la volontà di caratterizzare ogni pezzo, quasi come se ognuno di essi fosse un individuo con la propria specifica identità da scoprire.

Dopo il primo estratto “Oceano”, il nuovo singolo “Amicizia” è contraddistinto da una ritmica fortemente avvincente, proprio come il rapporto umano che va a raccontare. “Questa canzone è dedicata a un amico, ovvero a quella persona in grado di raddoppiare le gioie e dividere le angosce a metà. L’amicizia è la prova delle connessioni indissolubili legate dalla complicità”.

In “Scordato Cuore” la sperimentazione compie un viaggio all’indietro, con lo sguardo rivolto a un passato recente. Recuperando varie sonorità degli anni 80 e 90, tra cantautorato pop e psichedelia, le otto canzoni in scaletta si pongono in maniera anticonvenzionale su uno sfondo che ricrea un immaginario di nostalgia, quel sentimento strettamente legato alla fugacità del tempo meramente cronologico.

La copertina dell’album, realizzata dall’illustratrice Martina Sarritzu, raffigura non a caso una locandina dei Manuel Pistacchio appesa su un muro sperduto: il loro concerto potrebbe essere avvenuto oggi oppure molto tempo fa.

È così che nascono i “talismani” di Scordato Cuore: un albero cresciuto dal cemento, i respiri solidali di un’amicizia, l’apertura allo scambio e alla contaminazione, ma anche la semplicità riscontrabile nell’ascolto di una musica sconosciuta o nella solitudine dell’osservazione. Si tratta di emblemi che trascendono la dimensione materiale, di per sé effimera, e rimangono intatti al di là del ticchettio inesorabile delle lancette. Il cuore ritrova la sua autentica sensibilità quando supera la funzione biologica per diventare cassa di risonanza delle emozioni.

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