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Cristallino, appassionato, multiforme e ammaliante, il debut album di Sarita è una rivelazione per chiunque ami la composizione d’autore e la world music. Edito dalla casa discografica Le Vele Egea Records e sostenuto dal contributo di Puglia Sounds, “A flor de piel” è il disco in uscita il 1° luglio che promette di rivelare la straordinaria bravura di Sarita, cantante italo-argentina con natali pugliesi, che volge lo sguardo ai grandi del passato. L’album si propone di indagare la musica d’autore e popolare del “Sud del mondo”, unendo gli stilemi locali con gli afflati latino-americani, in un concentrato elegante di suoni acustici che si avvolge intorno all’intensa voce di Sarita Schena.
La stessa Sarita raccoglie le anime della Puglia e dell’Argentina, incarnando i colori della Valle D’Itria e le alture delle Ande. Seguendo questa traccia, l’artista si approccia alla rilettura del repertorio tradizionale in maniera assolutamente originale: canti d’amore, di sogno, di naufragi dell’anima, nello stile di Caetano Veloso, dunque riferendosi a quella storia musicale che non ha mai fine e che squassa l’anima. Alla voce di Sarita si uniscono la chitarra classica di Giuseppe De Trizio, gli intrecci melodici di Adolfo La Volpe e i timbri percussivi di Francesco De Palma. Il lavoro discografico è impreziosito dal pianoforte di Mirko Signorile, il sax e il flauto di Paolo Pace e la fisarmonica di Giovanni Chiapparino.

Dovendo affrontare un repertorio importante si è scelto di lavorare con cura a degli arrangiamenti armonici e melodici, in grado di esaltare la carica espressiva della voce di Sarita. Un disco “blue”, intenso, estatico, sempre in bilico tra jazz, raffinata canzone d’autore e world music, accostando timbri sonori e pastose evoluzioni accordali.
«Il nostro progetto», spiega Sarita, «nasce dall’idea di proporre un viaggio tra musica e parole che racconti il “Sud del mondo” e in particolar modo l’Italia, la tradizione del Tango e del Sud America. Abbiamo voluto affrontare un repertorio che spazia da composizioni di autori latini di origine italiana come Piazzolla, Magaldi e D’Arienzo al fianco di autori sudamericani come Bola de Nieve, Gomez, Chavela Vargas. Generi di frontiera, epopee sonore legate a filo doppio dalla storia e dalla vocazione poetica intensa. Il proposito di questo progetto è quello di omaggiare nel linguaggio della musica e dei ricordi, della nostalgia e della memoria storica, tutta quella comunità che oggi si ritrova a doversi confrontare e a dover condividere le medesime difficoltà culturali, legate ad un passato fatto di contaminazioni culturali, di influenze migratorie e di crescita sociale, nonché un futuro che deve basarsi sulla forza e sulla costante ricerca di affettuoso contatto nel passato.

Sarita è una cantante italoargentina, nata a Castellana Grotte nel 1994. Studia canto e pianoforte presso” Il Pentagramma” di Bari. Partecipa a numerosi seminari e workshop, tra cui “l’Umbria Jazz Clinics”. Nel 2018 viene ammessa al Berklee College of Music di Boston. È vincitrice di concorsi nazionali, tra cui il concorso “Igor Strawinsky”. Nel 2021 debutta come solista con l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari e si esibisce allo “Sponz Fest” sotto la direzione artistica di Vinicio Capossela. “A flor de piel” è il suo debutto discografico da solista.

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