Print Friendly, PDF & Email

La danza macabra dell’iconografia medievale è l’immagine di riferimento per questo classico rock’n’roll in cui corpi in carne ed ossa e scheletri ballano insieme. “Ultima Danza” è una canzone di passaggio per lo stesso Pardo, pronto a ballare con gli scheletri fino all’alba per poi rinascere. Il testo, infatti, non è un inno alla morte ma un inno alla vita. 

«Tante sono state le ispirazioni che hanno portato alla nascita di questa canzone, la principale è stata The Skeleton Dance di Walt Dinsey, poi Time warp del musical The rocky horror picture show e l’idea è proprio quella di creare una musica altrettanto coinvolgente e divertente» Pardo.


La canzone scritta da Pardo e musicata dal compositore Filippo Lui è prodotta da Giuseppe Fiori (Rezophonic). Il brano è registrato presso i Blap Studio dove Antonio Polidoro decide di diventare assistente tecnico, dando il suo contributo anche alla registrazione della batteria. 


L’idea di proporre una collaborazione a Noyse e Paletta dei Punkreas ha portato la canzone ad assumere le sonorità rock che mancavano, raggiungendo il risultato che Pardo auspicava: un vortice di energia e carica.

Pardo, all’anagrafe José Andrés Tarifa Pardo, nasce a Mantova nel 1991 da padre boliviano e madre italiana, coltivando fin da piccolo la passione per la musica e il teatro, seguendo lezioni di canto con il Maestro Luca Pitteri e iniziando una fruttuosa collaborazione con il Teatro Magro di Mantova che lo porta a diventare socio e promotore.

L’ascolto di artisti come Gaber, Battisti, De Andrè, Petrolini, insieme a un’innata passione per il rock e per il punk, indirizzano Pardo a lasciarsi influenzare nelle proprie scelte artistiche e nella scrittura dei brani.


Nel 2021, sotto la guida del produttore artistico Giuseppe Fiori, iniziano le registrazioni del primo album presso i BlapStudio con l’assistenza tecnica di Antonio Polidoro.

Share Button