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Il cantautore belga Nicolas Michaux presenta il 19 novembre una doppia uscita discografica via Capitane Records, il collettivo di artisti di Bruxelles di cui egli stesso fa parte.
Due dischi dunque – “Amour Colère” e “Les Chutes” – che seguono il debutto del 2016 “À la vie, à la mort” che il cantautore aveva portato in giro per l’Europa condividendo anche il palco con Tony Allen e Damon Albarn.
I nuovi dischi sono interamente autoprodotti e registrati dallo stesso Michaux con la collaborazione occasionale del suo collaboratore di lunga data, nonché amico, Morgan Vigilante.
“Amour Colère” è stato ampiamente ispirato proprio dal tempo trascorso a Samsø e in parte dal contrasto e conflitto con questa vita e il desiderio di costruirsi una carriera in una capitale europea.
Nel corso delle 10 tracce che lo compongono, il disco definisce la vita domestica, che intreccia in modo intricato le maglie di un’esistenza pastorale costruita intorno alla natura, lo scorrere del tempo, il portare avanti una famiglia, il tentativo di trovare il proprio posto in un mondo sempre più ossessionato dalla tecnologia e dall’efficienza.
Il disco sale e scende attraverso un flusso di ispirazioni sonore differenti, facendo l’occhiolino in parte al British rock degli anni 60 integrati con occasionali lirismi francesi e tocchi della prima new wave.
Tanti sono i temi e le fonti di ispirazioni presenti in “Amour Colère”: si passa dalle idee del sociologo francese Bernard Friot a quelle della scrittrice Marguerite Yourcenar, ai poemi d’amore di Pablo Neruda; dalla perdita di amici a causa di un brutto male, alla crisi economica e sociale degli anni 70-80 della regione di Liège dove Michaux è cresciuto, all’attacco verso quella parte conformista che risiede in ciascuno di noi. Seppur il disco sia pervaso da un certo velo di nostalgia, trovano spazio anche brani che vogliono esprimere il proprio apprezzamento per una vita semplice scandita dai ritmi della natura, oltre che il tema dell’amore.
“Amour Colère” rappresenta senza dubbio un gradito ritorno per Nicolas Michaux catturando gli aspetti di un’esistenza semplice, senza fronzoli: quel qualcosa che così spesso al giorno d’oggi viene dimenticato.
Il secondo disco, “Les Chutes”, è composto da registrazioni fatte tra il 2017 e il 2021, e in particolare da 5 brani inediti e versioni alterative di 5 brani già contenuti in “Amour Colère”: “Harvesters” e “Nos Retrouvailles” in una versione con arrangiamento acustico, mentre la title track, “Parrot” e “Enemies” in una versione live suonata con la band The Soldiers of Love presso gli studi di Capitane Records, dando ai pezzi una nuova dimensione.
Michaux, da vero e proprio artigiano del suono e delle immagini che questo evoca, presta molta attenzione ai dettagli: la sua scrittura e produzione spesso si protraggono per diversi anni durante i quali lavora e plasma le proprie canzoni per portarle alla forma ideale.
Per questo motivo “Les Chutes” include brani già presenti in “Amour Colère”, diverse versioni di questi, elaborati e rielaborati per concludere un capitolo del viaggio artistico del cantautore pronto a iniziarne uno nuovo.
L’album si apre con la cupa “Amusement Park” in cui è ben evidente la firma di Michaux: il suo suono caldo, denso e profondo che già definiva “Amour Colère”, per concludersi invece con la minimalista e strumentale “Choming Out”, lasciando svuotata l’anim dell’artista il cui lavoro non cessa mai di sorprenderci.

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