Print Friendly, PDF & Email

Androgynus debutta nel panorama discografico con “Medioevo Digitale”, un concept album di canzoni in italiano che si pone, almeno negli intenti, come punto d’unione tra la pesante eredità della discografia anni 70-80, con le sue sperimentazioni timbriche e le narrazioni esistenziali; e le forme più concise ed essenziali della forma Canzone italiana ed estera.

La produzione del disco, la cui uscita è prevista per il 28 ottobre 2022, coinvolge negli anni diverse figure artistiche e professionali fino a raggiungere la forma attuale. Diventa così un album tematico quasi senza interruzioni, in cui le canzoni pop rock psichedeliche molto ritmate e i testi psicologici ed introspettivi sono immersi in un amalgama sonoro timbricamente e musicalmente molto ricercato.

La copertina dell’album mostra il paradosso di una realtà virtuale: una serie infinita di schermi televisivi rivela una natura rigogliosa e colorata. Tuttavia, la Natura rappresentata nell’artwork del disco non è reale, tangibile o vitale. Ciò che ne risulta, a discapito di un senso estetico appagato, è una sottile angoscia. Androgynus è quel mistero che concilia le energie grezze e primitive che investono quotidianamente la nostra vita rendendocene schiavi. L’Androgino, in questo caso specifico, non riguarda l’orientamento sessuale o le caratteristiche fisiche che differenziano l’uomo dalla donna e viceversa.

Le canzoni in italiano del primo album “Medioevo Digitale” viene scritto tra il 2017 e il 2018. Le sonorità psych-pop evocative e i testi spirituali delle canzoni di Gabriele Bernabò trovano perfetta sintonia con la visione artistica dell’anima visiva del progetto, Allegra Fanti, tanto da portarli a curare insieme i videoclip e il complessivo immaginario visivo del progetto ispirandosi alla Natura, alla simbologia ancestrale e al mito. Dalla fine del 2021, a questo nucleo si aggiunge una band dal vivo che gradualmente sta diventando parte integrante anche nella stesura delle musiche originali.

L’Androgino è la figura mitica che riequilibra in sé femminile e maschile, ascolto e azione, perdono e severità, conciliando le forze opposte che si scontrano nel mondo. È quel mistero che concilia le energie grezze e primitive che investono quotidianamente la nostra vita rendendocene schiavi.L’Androgino che intendiamo non riguarda l’orientamento sessuale o le caratteristiche fisiche che differenziano l’uomo dalla donna e viceversa. In definitiva, è l’essere che non viene usato, ma che fa uso di queste energie; al fine di realizzare un’esistenza completa ed appagante anche grazie ad una certa indipendenza.

Gabriele Bernabò, autore del disco, inizia la sua esperienza musicale con il violino all’età di 7 anni. Durante l’adolescenza si appassiona al Rock, ai sintetizzatori e alla Canzone italiana, milita in diversi gruppi per cui cura scrittura, arrangiamenti e registrazioni e vince diversi concorsi grazie a quali riesce a finanziare un piccolo studio casalingo. Finito il Liceo Musicale a Grosseto si trasferisce a Roma, dove si laurea in violino al Conservatorio Santa Cecilia e dà vita al suo attuale progetto Androgynus, con il quale si esibisce in diverse realtà della Capitale e d’Italia. Allegra Fanti è l’anima “visiva” del progetto da sempre ispirata dall’Arte Sacra, dalla Natura e dai loro simboli. Si diploma al Liceo Artistico di Grosseto e dopo gli studi liceali si laurea in Fine Arts presso l’Università di Northampton in Inghilterra. Successivamente frequenta la Magistrale di “Animazione ed Effetti Visivi” alla RUFA di Roma. Il gruppo nella sua formazione dal vivo è composto da Gabriele Bernabò, Andrea Voira, Francesco Terribile, Stefano Giuggioli. Allegra Fanti ne cura i costumi, le scenografie e le proiezioni.

Share Button